Verbania: Accetta, Penitenziari: la manovalanza ai tempi della pandemia

In questo tempo stravolto dall’emergenza coronavirus, tutti i settori produttivi stanno risentendo della crisi economica, tra cui il comparto agricolo. Molti lavoratori comunitari ed extracomunitari del settore hanno lasciato l’Italia per far ritorno nei loro paesi di origine. I prodotti agricoli rischiano di marcire in quanto manca la forza lavoro che li raccolga. Sarebbe opportuno che l’Italia faccia fronte a tale problema impiegando risorse alternative per risolvere in parte, questa emergenza. I detenuti più meritevoli di fiducia, in virtù delle valutazioni effettuate ex ante dagli educatori dei rispettivi circondariali ed ex post dalla magistratura di sorveglianza, potrebbero sopperire alla loro mancanza di manodopera, lavorando nei campi vicini agli Istituti Penitenziari attraverso convenzioni stipulate con le aziende agricole locali, in modo tale da garantire la manodopera necessaria.È giusto che l’Italia trovi in sé le risorse umane fondamentali per rialzarsi e l’ambiente penitenziario  può offrire un valido supporto in tal senso, impiegando, in termini di rieducazione e redenzione, coloro che hanno reso un danno al singolo ovvero alla collettività, così espiando la pena in modo costruttivo.
Dr.ssa Mag.le Francesca Accetta Esperta in criminologia e psicologia forense