Maletto & Maniace: IL “BALLETTO” DEI DATI CHE NON CONVINCE RITARDI NEI TAMPONI

Hanno chiesto l’istituzione di una zona rossa, i Commissari straordinari incaricati dalla Prefettura di guidare il Comune di Maniace e hanno già emesso l’ordinanza di chiusura delle scuole dell’Istituto Comprensivo Carlo Levi dal 16 al 25 novembre. Una situazione che non fa riferimento ai numeri di contagi comunicati dall’Asp, che ieri, riportava su Maniace 31 contagiati, con nessun ricovero in ospedale e 42 persone in isolamento fiduciario. Numeri non allarmanti, per una comunità di quasi 4.000 abitanti, ma che invece, come denunciato qualche giorno fa dal sindaco di Maletto, Pippo De Luca, non rispecchiano la situazione in tempo reale. Infatti, secondo alcuni rilevamenti, anche se ancora parliamo di numeri non ufficiali, sembrerebbe che a Maniace i contagiati siano oltre 70 e molti sono in attesa sia dei referti che dei tamponi che devono essere eseguiti e certificati dalle Usca. Sia i referti, che i tamponi, in questi giorni, sicuramente per la gran mole di lavoro, stanno subendo dei notevoli ritardi, e i dati, non sono aggiornati in tempo reale. Di certo, come riportato sul sito ufficiale del Comune di Maniace, c’è la richiesta di istituzione di “zona rossa”, che potrebbe servire a non propagare i contagi.

Situazione simile a Maletto, dove i dati ufficiali danno 67 contagiati e 74 persone in isolamento, oltre a registrare l’avvenuta guarigione di 13 persone. «Abbiamo scritto anche all’assessore Razza – dichiara il sindaco Pippo De Luca – proprio per i ritardi nei risultati che obbligano persone guarite o in attesa di risultati a non potere uscire. Questo non ci aiuta, ma anzi penalizza l’intero sistema di gestione dei contagi e spero che a breve si trovi una soluzione per evitare questi disguidi». Fonte “La Sicilia” del 17-11-2020