Pioggia di milioni sulla A18 Messina-Catania: dal Patto per la Sicilia 54,6 milioni

Pioggia di milioni sull’autostrada A18 Messina-Catania. Il Patto per lo sviluppo della Regione siciliana, documento da 5,7 miliardi di euro siglato tra il governatore Rosario Crocetta e il presidente del Consiglio Matteo Renzi, ha stanziato complessivamente 54,6 milioni di opere da realizzare sull’importante arteria di collegamento. Cinque i progetti finanziati, inseriti nel settore Infrastrutture la cui dotazione finanziaria ammonta a un miliardo 945 milioni. Le risorse per la Messina-Catania provengono interamente dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2012/2020, che ha integrato con altri 2 miliardi 320 milioni il Patto per la Sicilia. Il progetto principale presentato dal Consorzio per le autostrade siciliane e inserito nel Patto prevede lavori di manutenzione straordinaria della pavimentazione della tratta Messina-Giardini Naxos-Giarre, per 24,3 milioni di euro; per la riqualificazione e integrazione dei sistemi di sicurezza stradali (barriere longitudinali, terminali e transazione, varchi apribili) arriveranno 9 milioni 970mila euro; altri 9 milioni verranno invece utilizzati per la messa in sicurezza delle gallerie Taormina, Giardini e S. Antonio (canne di monte e di valle) con la riqualificazione e l’adeguamento alla normativa vigente degli impianti di ventilazione, illuminazione  antincendio, telecontrollo e Sos; per la realizzazione dell’impianto di pannelli a messaggeria variabile in itinere e agli ingressi del sistema informativo di controllo della velocità sono stati assegnati 7,8 milioni (i lavori riguarderanno anche la Messina-Palermo), mentre ulteriori 3,5 milioni saranno utilizzati per lavori di chiusura dei by-pass con barriere di sicurezza omologate per applicazioni in corrispondenza di varchi apribili nello spartitraffico. Tutte i cantieri, secondo quanto previsto dal Patto, apriranno nel 2017.

“Sono particolarmente soddisfatto – commenta Rosario Faraci, presidente del Cas – un riconoscimento che ripaga i sacrifici e le attese personali e dell’intero Consorzio. Il governatore Crocetta ha sempre posto la questione autostrade tra i punti centrali della sua pianificazione regionale. Sin dall’insediamento nel 2013 il Consiglio direttivo che presiedo si è mosso su due difficili fronti: da un lato, rimuovere i debiti pregressi e fare fronte ai lavori più urgenti; dall’altro definire quei grandi progetti indispensabili e necessari per il superamento delle criticità note a tutti della Messina-Palermo e della Messina-Catania”. Nel frattempo, si sta operando a tutti i livelli per mettere in atto un unico soggetto preposto alla gestione delle autostrade in Sicilia oggi divise tra Anas e Cas. Una significativa scelta manageriale, in sostituzione di una superata struttura pubblica per potere agire, con un unico tavolo di regia, interventi veloci, una spesa programmata ed investimenti adeguati, nell’interesse dei Siciliani che hanno il diritto di usufruire di un sistema di trasporti autostradali di livello europeo. La vera sfida sarà adesso definire celermente le procedure per rendere esecutivi i finanziamenti e bandire le gare d’appalto.