Verbania: “L’impegno di tutti per rendere più agevole la vita delle persone disabili”

Lettera aperta di ” Francesca Accetta”.

Più impegno per eliminare le barriere architettoniche e maggiori iniziative per coinvolgere le persone diversamente abiliti. Sono quegli gli spunti e gli inviti che vuole lanciare in una lettera aperta (pubblicata qui di seguito) Francesca Accetta, giurista ed esperta in pari opportunità, servizi al cittadino e sicurezza.

«Esiste un mondo parallelo rispetto alla vita di tutti noi, è un mondo in cui alcune persone hanno bisogno di particolari attenzioni. Le diversità fisiche non possono tangere la bellezza dell’animo, tuttavia, se il mondo fosse a misura di disabili, anche il loro universo sarebbe più semplice, quindi migliore. E’ fondamentale dare concretezza giuridica e sostanziale alle idee per garantire loro la possibilità di esprimere le proprie capacità.

Numerosi ristoranti, istituti penitenziari, palazzi, chiese, scuole, marciapiedi, sedi comunali, uffici postali, tutt’oggi non si sono ancora adeguati alle accortezze necessarie volte a rendere più vivibile la loro quotidianità. In occasione delle paraolimpiadi, gli atleti diversamente abili, grazie all’impegno, riescono a dare un volto ai loro desideri, passioni attraverso risultati, che per 15 giorni. inondano di gioia chi fa il tifo per loro, donandoci la soddisfazione di medaglie che superano numericamente quelle olimpioniche dei nostri atleti normodotati.

Quanti mezzi per lo spostamento nelle nostre città hanno la pedana che li rende usufruibili anche ai disabili costretti in una carrozzina? A Milano per esempio sono impossibilitati dall’utilizzare la metropolitana. Già le madri con i bambini in carrozzina sono costrette a chiedere costantemente aiuto per scendere e salire le scale. Accanto ad una rampa attrezzata con la piattaforma, per raggiungere il treno, vi sono ulteriori scale non attrezzate.

A Napoli, gli uffici giudiziari come ad esempio la struttura che ospita gli uffici del Giudice di Pace devono essere adeguati per superare le barriere architettoniche.

Quante auto sui marciapiedi? Quante soste nei posti loro riservati? Quanti ascensori inadeguati non permettono ad un disabile di andare a far visita ad un amico?

L’impegno deve essere collettivo, sia nel semplificare la loro quotidianità, sia organizzando manifestazioni che possano rallegrare le loro giornate attraverso momenti indimenticabili, stimolandoli a partecipare a tutte le iniziative ludiche dove possono esprimersi, valorizzarsi e socializzare, quali per esempio Master Chef, gare di pittura, scultura, decorazioni con fiori di carta e gare musicali, magari presso un noto e storico teatro napoletano o in un ristorante alle falde del Vesuvio.

Napoli, città solidale di arte, storia e cultura, sempre pronta ad aprire le braccia e disponibile verso coloro che nella lotteria della vita non sono stati aiutati dalla buona sorte. Ovviamente la felicità maggiore consiste anche nel garantire alle famiglie dei disabili un valido sostegno economico sanitario, in particolar modo garantendo amore, vicinanza e dignità ai diversamente abili, in caso di scomparsa di un proprio caro.

In Italia, la 104 è una legge avanzata che offre tutta una serie di servizi e agevolazioni, di opportunità e detrazioni, tuttavia dal punto di vista pratico è fondamentale superare la burocrazia e, rendere immediatamente disponibili alla comprensione e alla conoscenza di tutti le soluzioni normative. Oltre alla semplificazione, potrebbe essere utile estendere la possibilità di ottenere permessi per cure e accompagnamento non solo alla madre o al padre. L’assistenza varia, ovviamente, a seconda della situazione, dell’organizzazione e della disponibilità di ciascuna Asl o Consorzio dei Servizi Sociali che sia, ma si può contare su molte possibilità, dall’assistenza domiciliare ai centri di sostegno diurno e di assistenza terapeutica, anche privati, e grande è il contributo e il supporto anche delle associazioni assistenziali o di familiari a titolo di volontariato. Si potrebbe fare di più e meglio? Questo è certo!  

Dottoressa Magistrale Accetta Francesca,coordinatrice COSP

Giurista Esperta in Pari Opportunità, Servizi al cittadino, Sicurezza